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Ambrosine è un tessuto di cachemire, vaporoso, impalpabile, trasparente, così sottile che può stare in un pugno. Lo appoggi sulla pelle e subito diffonde un piacevole calore, mai eccessivo, che avviluppa nella sua leggerezza e regala un senso di calda intimità, rassicurante nelle prime serate fresche di fine estate.

(Ambrosine by Extrait)

 

 

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White Plumage (piume bianche) è il nome lieve e arioso scelto per la fragranza, lanciata nel 2013. Evocatore di paesaggi sereni, disegnati in una dimensione candida e sognante, esso ci rappresenta il processo di maturazione, l’abbandono metaforico della sottile peluria tipica dei bambini, così tiepida e odorosa d’infanzia, per rivestire una pelle adulta, glabra e sensibile, ma pronta ad ispessirsi nelle zone più sollecitate.

(White Plumage by Extrait)

 

 

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Lullaby è il profumo che Francesca Dell’Oro ha dedicato a questa giovane donna in divenire, da cui straripa la voglia di conoscere la vita, che emana tutta l’energia della scoperta.

(Lullaby by Extrait)

 

 

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Francineun parfum fiorito verde con spiccate note ambrate che trasporta in terre incontaminate battute dal vento e scaldate dal sole. La creazione è opera di Jacques Florì, chez Robertet, già Naso per grandi maison come Amouage e Xerjoff, che con Francine si allontana dalle grandi creazioni a base incenso, per cogliere il guanto di sfida e creare “un soffio, un ansito misterioso che pareva uscire dalla terra stessa.”

(Francine by Extrait)

 

 

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Envoutant –  che racchiude il meglio di due talenti dalle differenti memorie olfattive ma un’unica e autentica passione per l’universo della profumeria d’autore. Karine Vinchon ha lavorato a cesello il calore aromatico della Normandia della sua infanzia, le cui radici affondano in un universo fatto di note ambrate e legnose, la predilezione per la potenza terrena del patchouli e del vetiver e il ricordo della vaniglia Bourbon che accompagnava la dolcezza fanciullesca delle madeleines del nonno pasticcere.

(Envoutant by Extrait)

 

 

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É un’opera complessa e ricca di sfaccettature, che pretende un pubblico in adorazione, ma come tutte le primedonne anche Fleurdenya ha dei momenti in cui si abbandona al sogno, la tracotanza dei fiori più fisici si attenua e spunta allora un giglio così mistico che il jus potrebbe essere esalato da una Madonna botticelliana.

(Fleurdenya by Extrait)

 

 

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Francesca Dell’Oro non dà indicazioni per decifrare il nome Page 29: la pagina potrebbe essere quella di un diario segreto, dove è annotato un fatto particolarmente intimo e significativo, ma anche la pagina di un libro dove viene lasciato un segnalibro, perché lì che è scritto qualcosa che ci ha colpito, che ci rispecchia, che ci ricorda quello che siamo e nella quale riconosciamo il nostro essere. O che ci ricorda qualcuno…

(Page 29 by Extrait)

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